28 maggio, la giornata internazionale per l’igiene mestruale

Dalla censura di qualche anno fa da parte della televisione della parola “mestruazioni”, alla presa di coscienza che ha portato, due anni fa, ad istituire una Giornata Internazionale per l’Igiene Mestruale.

La giornata internazionale dell’igiene mestruale

Con lo scopo di sfatare alcuni preconcetti e molti tabù che sono profondamente radicati nella nostra cultura, nasce nel 2014 la Giornata Internazionale dell’Igiene Mestruale.

Parlare liberamente e senza alcun tipo di imbarazzo delle mestruazioni, che fanno parte integrante della vita di ogni donna, è non solo un atto che permette di acquisire libertà, ma è soprattutto un atto che porta ad una maggiore consapevolezza del nostro copro.

Teniamo presente che alcune, gravi patologie a carico dell’apparato genitale femminile, vengono spesso misconosciute proprio perché viene considerato imbarazzante parlarne anche con il proprio medico, o addirittura perché una sofferenza addominale profonda durante il periodo mestruale viene considerata “normale”, mentre è invece possibile che il dolore sia semplicemente un sintomo non delle mestruazioni, ma di qualche problema più grave a carico dell’apparato genitale.

Scopo della giornata, che cade il 28 di maggio , è quello di parlare e di far parlare le donne di quello che viene spesso vissuto come un problema, come finte di imbarazzo, addirittura con vergogna, mentre è un normale aspetto della vita femminile che ci accompagna mediamente dai 14 ai 50 anni.

Parlare di mestruazioni in modo libero, parlare e fare cultura anche sui social network, diffondere la consapevolezza nelle donne, ma non solo nelle donne, è la strada migliore da perseguire per garantire alle nostre figlie, ed a noi stesse, un futuro libero dai tanti pregiudizi che sono legati al nostro ciclo mestruale.

Va da sé che una giornata dedicata alla igiene mestruale, sono contemplati anche i problemi legati alla sessualità, femminile ma non solo, ed ai vari modi in cui le donne vivono le loro mestruazioni ed il loro corpo.

Un modo, insomma, non solo per parlare di noi stesse, ma soprattutto per capire qualcosa anche di noi stesse, in una giornata che sposta l’accento dalla sola perdita di sangue mestruale, alla gestione corretta e consapevole del nostro ciclo mestruale, ed in ultima analisi, anche del nostro corpo.

La coppetta mestruale: un nome che va verso l’igiene mestruale

La coppetta mestruale si pone in modo preciso e netto anche nella scelta del nome e aiuta di per sé ad acquisire una consapevolezza che spesso non abbiamo.

Mai più “quei giorni”, mai più “quando sei indisposta”, ma iun chiaro, semplice e corretto “durante le mestruazioni”, che toglie ogni traccia di vergogna o di imbarazzo ad un processo fisiologico che è il segnale della nostra fertilità.

Parlare di coppetta mestruale, utilizzare la coppetta mestruale, fa si che anche noi iniziamo ad uscire da alcuni, obsoleti schemi di pensiero, che vogliono le mestruazioni nascoste, come fossero qualcosa di sporco o di impuro, e che tanto danno fanno anche alle preadolescenti che vedono i cambiamenti del proprio corpo, ne percepiscono la vastità, ma spesso non collegano le mestruazioni ad una sorta di momento di passaggio.

Fa pensare il fatto che una data stabilita in modo artificiale come il 18esimo compleanno comporti moltissime aspettative, mentre la data molto più personale, privata, e per moltissimi versi unica per ciascuna di noi come l’arrivo della prima mestruazione venga vista in maniera preoccupata o comunque comporti molto poco frequentemente la consapevolezza che il nostro copro è profondamente cambiato e necessita di una ulteriore attenzione.

La cura principale, l’abitudine a tenere un calendario delle mestruazioni per verificarne la regolarità, sono purtroppo troppo poco diffuse, specie fra le giovanissime.

La giornata internazionale per l’igiene mestruale serve a tutte noi, serve alle nostre figlie e, perché no, serve anche ai nostri compagni per capire qualcosa di ciò che spesso è travisato da falsi pudori e polverosi preconcetti.

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