Coppetta mestruale e endometriosi. Meglio evitare?

L’endometriosi è una patologia delle pareti interne dell’utero che può essere anche causa di infertilità e porta a conseguenze molto gravi. Ma come si sviluppa con esattezza?

Endometriosi: una grave infiammazione interna

Si chiama endometriosi una infiammazione interna dell’utero quando la parete che riveste le pareti uterine interne, ovvero l’endometrio, non viene totalmente espulsa.

Normalmente, durante il ciclo mestruale, l’endometrio, non caso l’ovulo non sia stato fecondato e non sia quindi in atto una gravidanza, decade e viene espulso dall0uero, originando le perdite di sangue del ciclo mestruale.

Una presenza anomala di tessuto residuo all’interno dell’utero tende a provocare una infiammazione cornica, che causa sanguinamenti interni, aderenze, fino a portare alla infertilità.

Le cause della presenza di tessuto residuo all’interno dell’utero possono essere molteplici, inclusa la mancata possibilità del sangue mestruale di fuoriuscire liberamente dal collo dell’utero.

L’infiammazione causata dal tessuto residuo comporta forti dolori pelvici, specie durante il periodo mestruale, poiché anche il tessuto anomalo tende ad infiammarsi ed a sanguinare in corrispondenza al ciclo ormonale, dato che tutte le pareti uterine interne sono, durante le mestruazioni, infiammate.

Esistono diverse teorie che spiegano la nascita di una endometriosi, che però non necessariamente sono teorie che si escludono a vicenda: tutt’altro. La compresenza di cause multiple può aggravare il rischio di endometriosi.

Mestruazione retrograda

Fra le cause indicate come possibili eventi scatenanti di una infiammazione intra uterina, ci sono anche le cosiddette mestruazioni retrograde. Secondo questa teoria, parte del sangue mestruale, anziché fluire liberamente ed essere espulso dal collo dell’utero, percorrerebbe una via inversa, riportando il tessuto endometriale indietro, all’interno dell’addome.

Possono teoricamente esistere anche cause esterne per questo rientro del tessuto nel nostro addome, dove si ferma e crea una infiammazione grave che può portare anche alla infertilità.

Secondo il parere di alcuni esperti, le mestruazioni retrograde non sarebbero caratteristiche della singola persona, ma sono un evento che capita spesso e a molte donne.

La differenza starebbe allora nella risposta del singolo organismo, per cui il tessuto, per motivi ormonali o per motivi di deficit immunitari, anche dovuti ad un elevato stress, in alcune donne riuscirebbe ad allocarsi all’interno dell’addome, dando origine alla endometriosi.

Coppetta mestruale: esistono collegamenti con la endometriosi?

Si evince, da quanto detto sopra, che la coppetta mestruale in sé non è causa di endometriosi.

La coppetta, inoltre, a differenza dei tamponi interni che vengono inseriti in alto, fino a raggiungere il collo dell’utero, si inserisce nella parte bassa della vagina e quindi il sangue raccolto non ha la possibilità di rientrare nell0uero poiché dovrebbe risalire tutto il canale vaginale.

Va da sé che la coppetta mestruale viene svuotata ben prima di raggiungere la capienza massima, poiché si rischierebbero perdite di sangue, e quindi non preme in alcun modo il sangue fuoriuscito.

Se esiste qualche controindicazione in tal senso a proposito dei dispositivi per il controllo del flusso mestruale, è legata certamente più ai tamponi interni che non alla coppetta mestruale.

In ogni caso, specialmente se abbiamo mestruazioni molto abbondanti o se siamo in un periodo di grave stress, possiamo consultare il nostro ginecologo che potrà rassicurarci in merito all’utilizzo dei migliori prodotti per il controllo del flusso mestruale.

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