Sindrome premestruale, tutti i sintomi e cosa fare per ridurli

La sindrome premestruale colpisce la grande maggioranze di noi donne. Vediamo insieme quali sono i sintomi e cosa possiamo fare per ridurli.

Sindrome premestruale: da superstizione a problema medico

Ancora oggi capita di sentire legare alcuni comportamenti ed alcune reazioni femminili a quella che è definita Sindrome Premestruale.

In realtà, molto spesso, questo collegamento viene fatto solo esclusivamente in modo offensivo, lasciando intendere che una donna, durante il ciclo mestruale, non sia “pura”. Un modo di dire, insomma, mutuato da un antico medioevo, che ben poco ha a che fare con la sindrome premestruale, innanzitutto perché questa sindrome è appunto pre mestruale, ovvero precede le mestruazioni.

La sindrome premestruale è strettamente legata al ciclo ormonale che, passato qualche giorno in cui l’ovulo resta all’interno dell’utero in attesa di essere fecondato, subisce una variazione.

Se siamo in stato di gravidanza, verranno prodotti ormoni atti alla gestazione, se invece non lo siamo, vengono prodotti ormoni che causano il decadimento dell’endometrio, che viene successivamente espulso con le mestruazioni.

Il calo del progesterone favorisce alcuni sintomi comuni, che possono variare moltissimo sia da donna a donna, che durante il periodo fertile della stessa persona.

Molti infatti sono i collegamenti con lo stato psicologico del momento, con lo stile di vita, con la salute della singola donna.

Posto che occorre sempre fare riferimento al proprio medico per questioni legate alla salute, vediamo quali sono i sintomi comuni della sindrome premestruale e cosa fare per ridurli.

Sindrome premestruale: chi più chi meno, ma ci colpisce tutte

Sono molte le donne che hanno problemi legati alla sindrome premestruale, ma per affrontarli al meglio e per ridurne i sintomi, ovviamente sempre dopo aver ascoltato il parere del nostro ginecologo di fiducia, occorre tenere presente che, al di là della infiammazione dovuta al processo fisico che porterà alla fuoriuscita del sangue mestruale, abbiamo anche nel nostro corpo un calo abbastanza forte di progesterone.

Questo calo serve a far si che l’ovulo non fecondato venga espulso, per permettere al nuovo ovulo di entrare.

Legato strettamente alla fertilità, e quindi anche alla maternità, il nostro ciclo ormonale quindi ci spinge a trovare sgradevole, per molti versi, il calo di progesterone.

Dal momento che però siamo donne, dotate di mente e non solo di un ciclo ormonale, possiamo tranquillamente considerare i segnali della sindrome premestruale come qualcosa di naturale, che non inficia affatto la nostra vita.

Ovviamente, se oltre ad un leggero malessere, una minore resistenza alle seccature, sentiamo anche dolore, occorre subito fare riferimento al medico.

Altrimenti, il modo migliore per gestire al meglio tutti i sintomi della sindrome premestruale, è continuare la nostra vita come se niente fosse: i malesseri sono normalmente legati ad una caduta del tono morale ed umorale, data semplicemente dal nostro ciclo ormonale che ci prepara per una nuova ovulazione.

Il primo passo è quindi l’accettazione di questo dato di fatto. Se durante la sindrome premestruale alcune cose che normalmente tolleriamo a fatica, ci sembrano ancor di più intollerabili, prendiamone atto, ma senza agire impulsivamente. Utilizziamo anzi questo sto più sensibile come una sorta di campanello di allarme, che ci fa capire cosa gradiamo, cosa non gradiamo, cosa ci sentiamo in dovere di fingere di gradire.

Viviamo normalmente la nostra giornata, meglio se siamo occupate con qualcosa di interessante, che sia al lavoro, che sia a casa.

I sintomi specifici sono molto diversi e possono variare dal semplice mal di testa, ad una difficoltà di digestione.

Assecondiamo il nostro corpo: mangiamo cibi leggeri e non pesanti, non facciamo attività fisiche troppo pesanti.

In compenso, riempiamo la nostra agenda di impegni piacevoli e gradevoli: il progesterone cala, ma non è detto che debba farlo anche il nostro umore!

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